Descrizione

Caratteristiche e obiettivi

La nuova disciplina dei controlli a distanza dei lavoratori introdotta dal decreto attuativo del Jobs Act (d.lgs. 151/2015, art. 23) modifica, riscrivendolo, la struttura dell’art. 4 dello Statuto dei lavoratori (Legge n. 300/70).

Le aziende, per applicare correttamente le nuove regole dovranno attenersi scrupolosamente ai nuovi principi: gli impianti audiovisivi e gli altri strumenti, dai quali derivi anche la possibilità di controllo a distanza dell’attività dei lavoratori, possono essere utilizzati solo previo accordo collettivo (oppure autorizzazione della DTL o del Ministero). La nuova normativa inoltre sancisce che gli impianti audiovisivi e gli altri strumenti “condizionati” possono essere installati solo per il perseguimento di finalità lecite (esigenze organizzative e produttive, sicurezza del lavoro, tutela del patrimonio aziendale).

Questo precetto viene però adeguato alla attuale realtà tecnologica tramite l’esonero dall’accordo o dalla procedura autorizzativa per tutti quegli strumenti, cosiddetti “incondizionati”, utilizzati dal lavoratore per rendere la prestazione lavorativa (come smartphone, pc, tablet, rilevatori di entrata e di uscita, etc.) o adibiti alla registrazione di accessi e presenze.

Altra novità di rilievo riguarda l’utilizzo delle informazioni raccolte: tali informazioni sono utilizzabili a tutti i fini connessi al rapporto di lavoro, quindi anche ai fini disciplinari. L’utilizzabilità, da parte del datore di lavoro, delle informazioni è però subordinata:

  • al fornire preventiva e completa informazione ai lavoratori, mediante due disciplinari, uno sulle modalità di utilizzo ed uno sui controlli;
  • al rispetto di quanto previsto dal Codice Privacy e quindi, in particolare, dei principi fondamentali e della normativa secondaria da esso derivante, come il Provvedimento del Garante Privacy n. 13 del 1 marzo 2007 in materia di “Trattamento di dati personali relativo all'utilizzo di strumenti elettronici da parte dei lavoratori”.


Viene quindi ribadita la centralità del rispetto del Codice Privacy e la stesura di corrette e aggiornate Policy.

 Destinatari

Responsabili Privacy, Responsabili Ufficio Personale, Responsabili IT, Responsabili Funzionali.

 Docenti

  • Avv. Luca Bolognini (Presidente Istituto Italiano Privacy, Socio Fondatore Studio Legale ICT Legal Consulting)
  • Dott. Luca Leone (Responsabile Servizi Privacy Gruppo Sistemi Uno)
     

 Durata e quote di partecipazione

Una giornata: h. 09.30 - 13.00 / 14.00 - 16.30.
Quota di partecipazione: € 350,00 (iva escl.)
Quota per i clienti Sistemi: € 300,00 (iva escl.)

 Crediti formativi

L’evento è valido ai fini dell’aggiornamento formativo richiesto dallo schema TÜV ITALIA per “Privacy Officer e Consulente della Privacy” per n° 8 crediti.

 Informazioni generali

Eventuali rinunce devono essere comunicate con un preavviso di almeno 5 giorni lavorativi dalla data del corso.
Unolegal si riserva la facoltà di annullare i corsi con numero di partecipanti inferiore a 5.
In qualità di soggetto formatore certificato UNI EN ISO 9001:2008 - IAF 33, 35, 37 secondo gli standard di qualità previsti dalle norme europee, Unolegal vi permetterà di accedere ai finanziamenti disponibili per i progetti formativi. Per informazioni chiedete approfondimenti al Servizio Formazione Unolegal.

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